Provare a immaginare il nulla assoluto è stranamente difficile.
Appena provo a pensarlo, gli do già una forma: uno spazio vuoto, il buio, il silenzio. Ma uno spazio vuoto è comunque spazio. Il buio è già qualcosa che sto immaginando.
Perfino lo zero è un concetto. Rappresenta un’assenza, ma per poterla pensare abbiamo dovuto darle un simbolo e un significato.
Questo non dimostra che il nulla non esista. Mostra soltanto quanto sia difficile per una mente che esiste immaginare davvero la non-esistenza.
La domanda diventa ancora più strana quando la applichiamo a noi stessi.
Posso immaginare il mondo dopo la mia morte. Posso immaginare altre persone che continuano a vivere. Ma non posso sperimentare mentalmente la mia totale assenza senza essere, nello stesso momento, l’osservatore che la sta immaginando.
Religioni e filosofie hanno affrontato questa difficoltà in modi differenti. Io non ho una soluzione.
Mi rimane però una domanda che sembra quasi un gioco e invece tocca uno dei problemi più profondi dell’esistenza.
Se il nulla fosse davvero nulla, come possiamo perfino pensarlo?
Lascia un commento