Se guardo indietro, la mia vita professionale sembra fatta di persone diverse.

Sono stato nella Marina, ho lavorato nella ristorazione, ho diretto persone e servizi, ho gestito un bar per anni. Adesso penso a un lavoro remoto e a una vita completamente diversa.

Eppure non sento che queste vite si contraddicano.

In ognuna c’è qualcosa che mi appartiene: organizzare, risolvere problemi, parlare con le persone, adattarmi quando qualcosa cambia.

Per molto tempo siamo stati abituati all’idea che una persona dovesse imparare un mestiere e continuare a farlo fino alla pensione. Io non credo che la mia vita abbia funzionato così, e probabilmente il futuro funzionerà ancora meno così.

Cambiare lavoro a cinquant’anni può fare paura perché sembra di ricominciare da zero.

Ma non si ricomincia davvero da zero.

Mi porto dietro decenni di esperienza, errori, capacità e soprattutto la conoscenza di ciò che non voglio più.

Forse la domanda giusta non è “sono troppo vecchio per cambiare?”.

È: quanta parte di quello che ho imparato posso portare nella prossima vita professionale?


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