Se qualcuno mi chiedesse oggi quale sarebbe la mia vita ideale, non descriverei qualcosa di spettacolare.
Vorrei stare bene. Avere un lavoro che mi permetta di vivere senza essere prigioniero degli orari. Viaggiare. Avere persone intorno. Continuare a farmi domande e scoprire cose nuove.
Per molti anni il lavoro ha occupato una parte enorme della mia vita. Quando gestisci un’attività, anche quando non sei fisicamente lì, una parte della testa rimane sempre al lavoro.
Adesso sento il bisogno di recuperare spazio.
Non voglio diventare ricco a tutti i costi. Non sogno una villa enorme o una vita da mostrare agli altri. Mi interessa molto di più la libertà di poter decidere come utilizzare una giornata.
Può sembrare un obiettivo piccolo. Per me non lo è.
Forse da giovani immaginiamo la felicità come qualcosa da conquistare. Con il tempo possiamo scoprire che consiste anche nel togliere: meno obblighi inutili, meno stress, meno cose fatte soltanto perché “si è sempre fatto così”.
Non so se riuscirò a costruire esattamente la vita che immagino.
Ma almeno adesso so molto meglio quale vita non voglio più vivere.
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