Più passa il tempo, meno associo l’esperienza al fatto di avere tutte le risposte.

Ho lavorato in ambienti completamente diversi, ho diretto persone, sono emigrato, ho aperto un’attività e ho dovuto ricominciare più di una volta.

Se tutto questo mi ha insegnato qualcosa, è che l’esperienza serve soprattutto a riconoscere prima certe situazioni.

Vedi un problema e ricordi qualcosa di simile. Capisci quando conviene intervenire subito e quando è meglio aspettare. E qualche volta riconosci un errore proprio perché lo hai già fatto.

Gli errori, in questo senso, fanno parte del patrimonio professionale tanto quanto i successi.

Non mi interessa presentarmi come uno che non ha mai sbagliato. Sarebbe poco credibile dopo tanti anni di lavoro.

Mi interessa di più ciò che succede dopo l’errore: se lo riconosci, se impari qualcosa e se la volta successiva decidi meglio.

Forse è questo il vero vantaggio dell’età.

Non sapere tutto, ma avere abbastanza strada alle spalle da sapere che quasi niente è semplice come sembrava all’inizio.


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