Ho diretto persone per molti anni e una delle convinzioni che mi sono rimaste è questa: dirigere non significa comandare.
Un titolo può darti autorità. Non ti dà automaticamente credibilità.
Alla Cooperativa Sociale Franco Basaglia ho lavorato con centinaia di persone e con lavoratori che avevano storie molto diverse tra loro. Lì ho capito che conoscere la persona che hai davanti cambia anche il modo in cui puoi aiutarla a lavorare meglio.
Ho imparato ad ascoltare prima di decidere, a spiegare prima di correggere e, soprattutto, a non chiedere agli altri ciò che io non sarei disposto a fare.
Non sempre ci sono riuscito perfettamente. Chi dirige deve anche prendere decisioni scomode e qualche volta dire no.
Ma per me il punto è sempre stato assumermi la responsabilità della decisione, non nascondermi dietro il ruolo.
Ho portato questa idea anche quando sono diventato imprenditore.
Le aziende devono produrre risultati, naturalmente. Ma quei risultati arrivano attraverso persone. Se perdi di vista questo, puoi magari ottenere obbedienza; molto più difficilmente ottieni fiducia.
E io continuo a pensare che una squadra che si fida di chi la dirige valga più di una squadra che semplicemente gli obbedisce.
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