Articoli
Esplora le grandi domande dell’essere umano.
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ERDi: quando la memoria diventa continuità
ERDi nasce da una domanda pratica: che cosa cambia quando un’IA non si limita a rispondere, ma riesce a mantenere continuità nel rapporto con una persona?
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Mio padre continua in quello che so fare?
Quanto di una persona scomparsa continua nei nostri gesti, nelle capacità e nel modo di pensare? Una riflessione personale sull’eredità di mio padre.
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Se clonassero me, sarei ancora io?
Una copia perfetta di me sarebbe ancora Fabrizio? Una riflessione personale su clonazione, coscienza e identità.
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Se esistessero altri me, quale sarebbe davvero Fabrizio?
Se esistessero altri universi con altre versioni di noi, sarebbero davvero la stessa persona? Una riflessione su multiverso, scelte e identità.
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Io porto l’esperienza, l’intelligenza artificiale mette ordine
Quando parlo con un’intelligenza artificiale non mi interessa fingere che sia una persona. Quello che mi interessa è capire che cosa possiamo fare insieme senza confondere i ruoli. Io porto una vita vissuta. Porto lavori diversi, persone incontrate, errori, decisioni, ricordi, intuizioni e contraddizioni. Una macchina può elaborare una quantità enorme di informazioni, ma non…
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La Marina mi ha insegnato la disciplina. La vita mi ha insegnato che non basta
A diciott’anni ho indossato l’uniforme della Marina Militare Italiana. Non era teoria. Ho lavorato nei servizi di bordo, nella mensa e nelle squadre antincendio; sono passato attraverso responsabilità diverse fino ai ruoli di caporale e sergente. Sono esperienze che ti insegnano presto che, quando arriva un problema, qualcuno deve decidere e qualcuno deve rispondere di…
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La vita cambia età, ma cambia anche ciò che desideriamo
A cinquant’anni il tempo cambia significato: non conta soltanto ciò che vogliamo ottenere, ma come vogliamo vivere gli anni che abbiamo davanti.
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Quando sogno, per qualche minuto quella è la mia realtà
Mi è capitato di fare sogni così realistici che, mentre li vivevo, non avevo nessun motivo per considerarli sogni. Dentro quel momento tutto funzionava. C’erano persone, emozioni, luoghi. Il cervello costruiva una realtà e io la vivevo come tale. È questo che mi affascina. Quando sono sveglio penso di vedere il mondo così com’è. Ma…
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A cinquant’anni non voglio smettere: voglio cambiare vita
A cinquant’anni ho iniziato a guardare il tempo in modo diverso. Non mi sento arrivato alla fine di qualcosa. Mi sembra piuttosto di essere entrato in una fase nella quale non ho più voglia di sprecare energie in cose che non mi fanno stare bene. Per molti anni ho lavorato tanto. Ho avuto responsabilità, persone…
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Il figlio che non ho avuto
Il desiderio di diventare padre, la perdita di mio padre quando avevo dodici anni e una domanda sulle vite che immaginiamo ma non viviamo.